Alito Di
Vento....Il Soffio Della Vita..
Altrouno
180ylime
Attimi
infiniti
Bene!
.....molto bene!!!
DisordinataMente Me
Elenadecor
LA FAVOLA MIA
quintaessenza
Racconti intimi
Rifugio degli artisti
sottolanevepane
Tap creation- parodie ferraresi
unagocciaviola
203 modi per
africa
amicizia
amore
animali
auguri
beneficienza
canzoni
cucina
giapponese
cul-ture
dedica
dolore
donne
email
emozioni
ferrara
film
foto
frasi
gatti
io
la bestia umana
libri
lisa
luciano pavarotti
mauro corona
natale
nativi americani
nonno
passione
poesie
racconti
risate
s valentino
shopping
sorrisi
tina lagostena bassi
zero
*loading*

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
( Anonimo )
La Vita Mia
Amedeo Minghi
Vita mia,
non sappiamo piu' afferrare,
maneggiare,
questo Amore che
svanisce e sguscia via.
Ti sei intristita
e poi...
poi ti sei stranita
non dici più :
" Che bel tempo sei Tu! "
Infatti piove,
vorresti uscire
e raffreddarti insieme a me.
Io vestito,
leggerissimo morrei
e mi abbandonerei,
per veder di nuovo la vita mia,
rapidissimo addio.
E guardo fuori,
vedo cuori e sono gli alberi che
anch'io ho scalato anch'io
e annidato lassù.
Rivedo Te che sei,
che sei,
la vita mia.
Questa vita tra le braccia
tra le mani,
ha un bel volto,
la tua faccia,
un gran bel viso,
ha il vuoto che dai Tu,
anche il tuo sorriso
io l'ho vissuto
e confuso sul mio.
Se questa è vita :
l'ho toccata,
l'ho sentita su di me,
l'ho abbracciata in Te.
Guardo meglio
e non c'è piu' dubbio che
Tu sia
che sei la vita mia...
Che begli occhi vedrei
con gli occhi miei !
Quanto amore catturato con le mani,
che ha le ali e con le ali svanirà.
Ed io mi innamorai,
venni a dirlo a dirlo a Te,
ti confidai che eri Tu
od era mai.
C'è un temporale,
possiamo uscire
e raffreddarci insieme ormai,
tremare,
perche' tremare fà
la vita che se ne và
con Te che porti via,
con Te,
la
la Vita mia...
Ogni volta che l'ascolto, mi ritorna il tuo sorriso, la tua voglia di vivere, la tua allegria...e d'improvviso ritorno alle nostre serate, quando me la facevi ascoltare all'infinito nei nostri viaggi in macchina, mi riporta alle estati serene e gioiose trascorse a Spina...mi ricorda ogni cosa di te...e improvviso risento il dolore provato il giorno che te ne sei andato...per sempre...con la tua auto...
Sei sempre nel mio cuore adorato amico mio...per sempre...incancellabile...

DONNA
Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d'essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell'indifferenza,
della discriminazione, dell'oppressione…
in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l'affetto più puro
che mi fa uomo!
Eliomar Ribeiro de Souza
(poeta brasiliano)
OGGI SONO UN PO' STANCHINA


La donna cannone
Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l'azzurro della tenda
nell'azzurro io volerò
quando la donna cannone
d'oro e d'argento diventerà
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell'enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s'incamminò
tutti chiusero gli occhi
l'attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
(F. De Gregori)


Ed infine sparire...

E' come se fossi su questa spiaggia
solo sabbia, acqua e cielo...
nulla attorno a me
sola...
le uniche parole
sono quelle del mare...
io taccio per paura
che anche il mare
trovandole poco interessanti
si ritiri...
Sola...
dentro il cuore...

Ma quanto è bello ridere...
E come fa bene...
prima...dopo...sempre...
Ma ci sono volte in cui non si ha proprio niente da ridere...e la cosa
peggiore è che a volte si ride per non piangere...

La città di Esperia è un perfetto esempio di modello sociale basato sul controllo assoluto dei cittadini. Il dissenso, in qualunque forma si esprima, è destinato a soccombere per mano di una legge che reprime qualsiasi forma di ribellione, e la corruzione è così intimamente connessa al tessuto sociale da costituire l’unica regola possibile di comportamento.
È qui che Nemo, un investigatore che lavora nell’ufficio più riservato della Polizia, si occupa di proteggere il sistema da qualsiasi scossone. I casi più delicati gli vengono consegnati in una busta gialla contrassegnata dal numero di codice 456.
Il suo nuovo collega, Theo, quando crede di avere scoperto un traffico illecito che coinvolge esponenti pubblici di alto rango diventa oggetto di minacce e soprusi che lo conducono al suicidio. È allora che Nemo viene incaricato di un nuovo codice 456, ma si vede anche recapitare il diario di Theo. Lì il poliziotto racconta del precedente collega Bruno, del suo carattere taciturno e della confessione che gli fa: è omosessuale, condizione assolutamente inammissibile a Esperia. Poco alla volta la confidenza si trasforma in affetto e il rapporto che unisce i due uomini diventa più profondo. La parte più interessante arriva però nelle ultime pagine, quando Theo svela di avere escogitato un piano capace di violare l’invulnerabilità di Esperia, e che in caso di sua morte sarà Bruno a doverlo portare a compimento…
Una volta chiuso il libro, opera di due poliziotti di ventennale esperienza, il lettore non può non domandarsi se quello di Esperia potrebbe diventare, un giorno non lontano, il suo stesso incubo.
Eccolo, il nuovo libro del mio amico Marco, ho appena iniziato a leggerlo, lo posto per farlo conoscere, lo posto perchè a scriverlo è stato Marco e gli voglio troppo bene...e se qualcuno fosse interessato, il 31 gennaio presso la Biblioteca comunale di Via Scienze a Ferrara ci sarà la presentazione ufficiale.
Bravo Marco... come sempre...
fiera di essere tua amica e questo non c'entra nulla col libro...ma tu lo sai...
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito alla romana
la befana lè mè mama....
Da noi si dice così...
Buona Befana a tutti in particolare a tutte le donne chè chè se ne voglia dire siam tutte delle gran gnocche di Befane 
